Alimentiamo uno stereotipo: la mia borsa

(1 Dicembre 2014, dal vecchio blog)

La borsa che uso da qualche mese, per quanto carina, non è più sufficiente a contenere tutto quello che mi serve stando la giornata intera fuori casa, ed è poco sicura per come è posizionata la cerniera. Quindi cambio, torno alla mia fidata Carpisa in pelle nera, che fa un po’ sciura ma chissene.

Avrei voluto fare uno di quei video “Cosa c’è nella mia borsa” ma come qualcuno già saprà sono rimasta senza macchinetta. Me l’hanno ciulata, Anche per questo cambio borsa. Sarebbe venuta fuori una cosa simpatica visto che nella suddetta erano conservati:

– vari scontrini. Non di cose importanti che ti può capitare di dover cambiare, no: frutta, oggetti del cinese e caffé

– vari stick di burrocacao, tutti iniziati e mai finiti

– due penne viola, una delle Winx, formato pocket

– un evidenziatore ed una matita con la mina sottile, formato pocket

– due tubetti piccoli di crema per le mani

– un cilindretto di gomma bianco, che credo esser stata un tempo la gommina sul retro di una matita a mina

–  agenda Smemo piccola

– agendina piccola (questa proprio inutile)

– toh, un’altra penna!

– abbonamenti scaduti del treno

– fazzoletti usati

– carta delle M & M’s

– portafogli

– campioncini vari: olio per capelli, crema corpo, detergente viso…(??? Perché???)

– un mascara

– pochette con: salviette, medicinali di emergenza, cerotti, spille da balia, deodorante piccolo di emergenza, amuchina, gocce per gli occhi, campioncino di crema lenitiva, matita beige per occhi, tagliaunghie, correttore stick, matitone labbra, cipria, kabuki, polvere multicolor, fondotinta compatto, un altro burrocacao stavolta al gusto gianduia. due specchietti: uno da giorno ed uno da notte ovvero con le lucine

– piccola pochette con medicinali quotidiani (gli altri erano di emergenza)

– piccolo contenitore per chiavette USB, plettri, antenna wireless

– adattatore RCA – jack

– una presa tripla

– fermaglietti, mollette

– un’altra chiavetta USB

– una Mentos. Alla fragola.

– assorbenti

– un lucidalabbra di Claire’s orribile ma a forma di Cupcake

– un porta biglietti da visita in alluminio

– un gruppo di piccoli alieni che hanno fondato una religione su di me elevando a testo sacro l’agendina degli appunti di cui sopra.

– una palette di Essence con colori base

– Anacardi tostati e salati. E sfusi.

– un piccolo manuale di accordi e diteggiatura per Ukulele, comprato a Londra

– vari biglietti da visita ed un cd di installazione di non so cosa

Ok, finito.

 

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