La “Donna con un’opinione” e il sessismo di Youtube.

(2 Settembre 2015, dal vecchio blog)

Poco fa leggevo i commenti su Wired ad un articolo riguardante Anita Sarkeesian, una blogger che parla del maschilismo nei videogiochi. Per quanto probabilmente criticabile su molti aspetti (ma io di videogiochi non ne so nulla) le sue analisi dal punto di vista filologico-narrativo-sociale mi sono sempre sembrate pertinenti.

Ma a prescindere da ciò.

I commenti erano la solita sagra della salsiccia incacchiata: ma che vuole questa isterica, ha bisogno di cazzo, le femministe vedono patriarcato ovunque, bla bla bla.


Così io ho condiviso un video molto simpatico trovato ultimamente: When a woman has an opinion, beccandomi le solite stronzate “beh? Perché è una donna non si può criticare altrimenti siamo maschilisti?”


No, siete cretini perché non capite che il concetto è “criticare argomentando” vs “criticare con epiteti sessisti” Ma va beh.

E quindi ho riflettuto su tutte le volte che una donna viene trattata da pazza, o in qualche maniera denigrata come isterica, solo per aver espresso un’opinione. E sulle diversità di trattamento.

Mettiamo Youtube. (Non farò nomi perché queste cose fanno più comodo a chi grazie alle polemiche ci campa)


Esclusa una sola ed unica youtuber donna rispettata nonostante sia facile ad insultare ed incazzarsi, il resto degli urlatori del tubo sono maschi.

Ci sono urlatori satirici, urlatori che recensiscono film brutti, urlatori che portano avanti polemiche sterili parlandosi addosso. Ne conosco solo uno che fa polemica sterile a bassa voce.


Hanno fatto successo appicciando flame sotto i video altrui, attaccando gente non sapendo nulla di qualunque argomento solo per essere presenti ovunque, dirigendo ribellioni di dubbia efficacia ma tanto populiste, irritando chiunque pur di generare traffico.


Gente che grida e spesso non dice nulla, ma nessuno dice loro che hanno una voce fastidiosa, se la prendono per niente, dovrebbero calmarsi e cose di questo tipo.


Ma se lo fa una donna! Oooohhh!!!

Le donne devono avere opinioni pacate e possibilmente non parlare di sessismo (o sei la sosia della Boldrini), di patriarcato (antiiiiicaaaa), o mai sia di FALLOCENTRISMO. Eeeehhh! Addirittura.

Ma quanto siete pesanti, ma vedete il marcio dappertutto, ma che vi manca il cazzo (questa va bene sempre).

Se si truccano non va bene, se non si truccano son troppo cesse, se si mettono una canotta perché si schiatta dal caldo sono delle troie in calore.

Insomma sempre tutto verte sulle ovaie e argomenti correlati. Difficilmente si troverà una critica argomentata, all’opinione di una donna. Non ti dicono “hai torto perché te lo spiego io”, ti dicono “hai torto perché te la prendi troppo, vedi maschilismo dove non c’è, ti incazzi per nulla”. Tutto sul personale, nulla sull’opinione in sè.


Le donne vanno giudicate denigrandole “sei incazzata per nulla” quando non è nemmeno incazzata; o dando loro delle visionarie che “vedono patriarcato ovunque”. O delle isteriche, se parlano di qualunque altra cosa.


Mai, mai ho visto contestare un uomo in questo modo. Certo c’è chi denigra usando nomignoli sulla presunta provenienza politica, ma mai nulla che abbia a che fare con la passionalità esagerata.

Una donna non è mai passionale, è isterica. Non è appassionata, è fissata.

Non critica parole che usano la libertà sessuale delle donne come offesa. 

Odia gli uomini.


Saperlo prima che li odiavo mi sarei risparmiata un sacco di casini.

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