Verginità e terrorismo

(4 Maggio 2014, dal vecchio blog)

Ho appena letto di una nuova moda degli States: Il Purity ball, ovvero una cerimonia in cui le ragazze promettono ai loro padri di restare vergini fino al matrimonio.

Il matrimonio come istituzione ufficializzata è il passaggio della donna dal tetto natìo al tetto del marito, cui promette la prosecuzione del nome tramite la produzione di pargoli. Il passaggio della donna, anche solo guardando al rito cristiano, avviene dal padre, che l’ha portata bianca casta e pura a dio (l’altare, cui mostra la donna, vedi, è bianca) e porge il braccio di lei al marito. Non c’è cammino indipendente, c’è un PORGERE. E va bene, alcuni diranno, sei la solita “temperasupposte” (neologismo azzeccato) ma se volete continuare a far finta di nulla siete liberi, io mi attengo agli studi fatti e leggo i simboli.

Ma parliamo della verginità: è davvero così importante? Quanto ci hanno terrorizzate con questa storia di doverlo FARE CON LA PERSONA SPECIALE? Mi spiegate, razionalmente, come si possa sapere a priori che quella persona sarà speciale?

Quante di noi hanno avuto esperienze orribili, tra chi credeva fosse la persona speciale e chi se ne è liberata come una scocciatura, o addirittura una cosa che le amiche han fatto e ci avrebbe fatto sentire da meno?

Non sarebbe infinitamente meglio se la sessualità restasse una questione squisitamente personale, la prima volta semplicemente un atto sessuale e se lo hai fatto con la persona sbagliata PAZIENZA?

Eh no, dobbiamo far entrare la società tra le nostre lenzuola, promettere a nostro padre che solo un altro uomo ci possiederà, che non saremo mai libere e nostre, che non faremo mai sesso per divertimento. Perché siamo donne e il sesso noi lo facciamo per promessa, per procreare, per tenerci accanto l’uomo che nemmeno ci attrae. Mentiamo a noi stesse dicendo che non è poi così importante, lo so, le vedo le teste che si scuotono: “quando c’è l’amore, il sesso non è importante”. Le vedo le testoline che gridano SCANDALO! IMMORALITÀ! La donna è altro, la vita è altro. Il matrimonio è una prova, l’amore ci mette alla prova.

Ma la vita non è abbastanza complicata già da sé? Dobbiamo relegare un nostro organo, delle nostre sensazioni, a marginali solo perché la società ci ha insegnato così? Sono degli altri i nostri orgasmi?

NO, ragazze. Sono nostri. Sono nostre vagina e clitoride e le loro sensazioni. NOSTRE.

È nostro l’imene se lo abbiamo e se non lo abbiamo non dobbiamo dare conto a nessuno. È nostro il cervello, nostre le tette. Nostro il desiderio di fare sesso con chi amiamo, non farlo affatto, farlo con tutti.

È piacevole uno starnuto? Grattarsi il naso, grattarsi il culo? Ti chiedo di non farlo se mi ami? Ti chiedo di non osservare un tramonto per dimostrare che sei affidabile? Ti proibisco un abbraccio se voglio stare con te per sempre? Ti terrò stretto per sempre se ti dono un pezzo di pelle? Mi vorrai più bene, mi rispetterai?

Non abbiamo un contatore nella figa, non ce lo facciamo mettere.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...