Il matrimonio altrui per te è un funerale. Pensa quanto stai male dentro.

Mi taggano in questo album su Facebook (ciao Dario, sono bloccata torno martedì) e non so davvero come reagire.

Sicuramente è capitato a molti di noi sentirsi tristi per il matrimonio altrui. Non so, magari sappiamo che uno dei due è infedele, che è violento/a o psicopatico/a o opportunista. Oppure semplicemente con uno dei due ci si voleva sposare noi.
Ma pensare che qualcuno possa inscenare questa manifestazione di assurdità per un matrimonio, solo perché tra persone dello stesso sesso, mi sembra superi ogni livello di intolleranza e di egocentrismo paranoico.

Pensate: questi individui oggi, domenica 25 Settembre (o ieri, cambia poco), invece di godersi il bel sole che ancora l’inizio di autunno ci offre, invece di andare al mare, in collina, in un museo, invece di stare a casa a giocare coi videogiochi, con gli amici a carte, ad un gioco di ruolo. Invece di imparare una lingua, o a suonare uno strumento. Invece di fare una maratona di film di Fantozzi… una grigliata… un corso di cucina francese…
HANNO ORGANIZZATO IL FUNERALE PER UNA COPPIA GAY CHE SI SPOSAVA.
Cioè questi due uomini hanno sancito la loro unione, hanno festeggiato con parenti e amici, hanno acquistato bei vestiti, fiori, cibo, dolci, pagato qualcuno perché mettesse o suonasse della buona musica. Hanno ballato, hanno sorriso, si sono baciati. Forse qualcuno ha trombato in bagno o nel guardaroba. Hanno bevuto. Tanto. Sono tornati a casa felici del passo appena compiuto insieme e magari adesso sono in viaggio per le Maldive.

E i tipi di Forza Nuova hanno pensato bene di rispondere a tutta questa felicità con un funerale improvvisato. Vi rendete conto del paradosso? Della tristezza?

 

cattura

 

Glielo fanno anche notare. Ma loro imperterriti ci vanno di “specchio riflesso”, quel gioco idiota che si faceva da bambini, per cui ogni offesa secondo noi poteva tornare indietro così, con un gesto della mano.

COSA CI SAREBBE, DITEMI, NELLA VITA DI QUEGLI UOMINI, DA ESSERE DEFINITA DI MERDA? Li conoscete?
Sono felici, si sono appena sposati. Lo hanno voluto, adesso saranno sulle spiagge di Zanzibar a bere frullati e farsi massaggiare. Dove la vedete la merda in questo? In due persone innamorate che hanno deciso di legarsi giuridicamente?

Ma non è finita, tra le condivisioni leggo questo commento:

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Lasciamo stare l’Italiano (virgole assenti e “fà”, o forse “fa’ “, non so cosa volesse dire, non ci sta l’imperativo in quellla frase), chissà come mai chi parla di “terra, patria, tradizioni, nazione”, poi di solito scrive di merda; ma LA TERRA E LE SUE TRADIZIONI, dopo aver sentito due ore di storia Romana dell’omosessualità ieri, scoppio a ridere.
Nell’antica Roma, in TUTTI i secoli in cui Roma è stata Impero, l’omosessualità era una cosa perfettamente normale. Non mi sto a dilungare ma a parte comportamenti che oggi giudichiamo (per fortuna) biechi come l’abitudine di “usare” bambini, figli di schiavi (dobbiamo però ricordare che gli schiavi per loro non erano persone), per il resto l’attività omosessuale era nella norma, con l’unica regola di non poter essere attivo verso la persona superiore in grado sociale. Se agito gerarchicamente l’atto omosessuale andava benissimo, e veniva anzi incoraggiato in battaglia (se ti fossi affezionato al tuo compagno lo avresti difeso più strenuamente).

L’unico atteggiamento visto male era l’assunzione di un’identità ambigua, femminile. Quella non andava bene. Ma scopare allegramente tra uomini era lecito.

Quindi mi domando di che tradizione si stia parlando. Forse dell’Italia nel senso dell’Italia unita? Sono solo 155 anni, poche generazioni. È di questa tradizione che parli? Non capisco.

Ah ecco, è stato oggi. Bellissima giornata, ancora tiepidina. Ma non avere qualcuno con cui passarla, e non amare la lettura di un buon libro, o il cinema, evidentemente crea mostri.

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“La fine della civiltà”. L’amore fa finire la civiltà. Bella questa.

“delle nostre tradizioni” e qui dovrebbero spiegarmi in quale punto della storia mettiamo la bandierina delle tradizioni, perché cambiano. Duecento anni fa era normale pisciare per strada, anzi era cafone voler salutare qualcuno evidentemente ritirato al bordo della strada per farlo. Era normale mangiare con le mani, eccetera.

“della famiglia naturale” e anche qui molti antropologi sarebbero contrari. Il matrimonio è un dispositivo sociale, gli animali non si sposano e nemmeno gli esseri umani si sposavano prima della nascita del capitale (discorso lungo, permettetemi la semplificazione). Il matrimonio è un concetto legato al patrimonio, ed è cambiato molto nei millenni.

“unico cardine della nostra società” beh no. I cardini della nostra società sono le leggi, semmai. Le regole.

” e ai diritti dei bambini a crescere con una mamma e un papà” e qui si apre un varco grande svariati testi di pedagogia, psicologia infantile, sociologia eccetera. Inutile porre quesiti su questo, vanno in loop e finiscono con il parlare di riproduzione, invece che di formazione del bambino. Proprio la stessa cosa.

Insomma, cosa dire. Che tristezza di vita che svolgete. Mi dispiace quasi per voi.

Siete la dimostrazione del fatto che bisogna allungare il periodo della scuola dell’obbligo, intensificare le valutazioni, rafforzare i programmi. E valutare anche i genitori, perché queste cose le imparate a casa.
Stiamo crescendo generazioni di analfabeti, e la colpa è di tutti noi.

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