Il Dottor Gender – o – F – o – M, che si crede DIO

Sono seriamente sconvolta.

Questo medico sorridente in foto pare abbia (qui l’articolo) da poco realizzato

un intervento destinato a fare storia, considerata la tenera età del paziente. Un bambino di appena 2 anni dichiarato alla nascita come appartenente al sesso femminile, è stato operato al Policlinico Universitario “P. Giaccone” di Palermo per un cambiamento di sesso. L’eccezionale intervento eseguito dal prof. Marcello Cimador, associato di Chirurgia pediatrica e responsabile dell’Urologia pediatrica, è stato reso possibile dopo che ulteriori accertamenti eseguiti presso la Neonatologia dello stesso Policlinico, avevano accertato un corredo cromosomico del tutto compatibile con l’appartenenza al sesso maschile. La famiglia ha avviato quindi la procedura per il cambio di sesso da femmina a maschio presso l’anagrafe del comune di nascita.

La mia domanda è solo una: PERCHÉ???
Che necessità c’era di intervenire così brutalmente su di un bambino così piccolo? Che fastidio vi dava?
Fino al 1880 circa non vi sareste nemmeno posti il problema dei cromosomi, nessuno sapeva cosa cazzo fossero! Quel bambino sarebbe stato una femmina, come lo era Kim Novak, la bellissima attrice famosa negli anni ’50, tipico esempio della Sindrome di Morris.

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Due anni è troppo poco per definire se quel bambino si sarebbe sviluppato come uomo o come donna, e se avrà in futuro una identità di genere più vicina al femminile o al maschile (da antibinarista credo siamo tutti fluidi, quindi non esiste nessuno totalmente maschile e totalmente femminile, ma questo è un altro discorso).

LA MUTILAZIONE NEI CONFRONTI DEI BAMBINI INTERSESSUATI DEVE FINIRE.

Cosa accadrebbe se il bambino si dovesse sviluppare in questo modo? Con forme prettamente femminili?

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Dovrebbe affrontare un altro doloroso intervento, come quello che ha rovinato i primi anni della sua infanzia, per tornare a ciò che davvero è.

«Sovente in passato in questi bambini venivano mantenuti i genitali femminili, a causa dell’alta complessità di eseguire una genitoplastica mascolinizzante – dichiara il prof. Marcello Cimador – . Era poco conosciuta infatti la cosiddetta “androgenizzazione cerebrale” ovvero l’esposizione del cervello del feto e del piccolo bambino agli ormoni androgeni che orientano sessualmente l’individuo verso la mascolinità, col risultato di avere dei soggetti che si sentivano maschi in tutto tranne per il fatto di avere dei genitali di femmina. Casi clinici così complessi possono essere curati solo nell’ambito di una intensa collaborazione multidisciplinare, come nel caso in questione, in cui neonatologi, genetisti, ginecologi e chirurghi pediatrici afferenti al Dipartimento Materno-Infantile del Policlinico di Palermo hanno dato il loro contributo al successo delle procedure».

Non ci viene detto, ma se il bambino dovesse essere insensibile agli androgeni, come probabilmente è, visto che ha i cromosomi XY ma si è sviluppato come femminuccia, non servirebbe nemmeno imbottirlo di ormoni dalla mattina alla sera. O sarebbe pericolosissimo!

È questa la famiglia naturale? Questo è accettabile? Normale? Normalizzato?

Ma andatevene affanculo che vi avrebbero dovuto tagliare le tube e lo scroto da piccoli.

Merde.

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