Le 10 cose che non dovreste mai scrivere a un/a cretino/a

Come già abbondantemente detto io sono antibinarista, ovvero credo che le differenze tra uomini e donne, al di fuori di quelle strettamente biologiche, siano inventate culturalmente e debbano perdere di rilevanza. Specifico che ciò non significa “siamo tutti uguali”, al contrario. Significa che siamo tutti diversi singolarmente, e non divisi in due gruppi che TRA LORO sono diversi.
Ok?

Detto ciò ogni tanto mi piace farmi del male, e quindi mi metto a leggere un articolo che già dal titolo promette malissimo: “Le 10 cose che non dovreste mai scrivere a un uomo”. Come se potessero mai esistere degli argomenti o delle modalità che, biologicamente, scientificamente, un uomo non accoglierebbe mai, in quanto uomo.

1) Messaggi lunghissimi

Capiamoci, alla secondo riga il sesso maschile è già in super scocciatura. E la spunta di Whatsapp non ci aiuta a capire se ha davvero letto tutte le righe

Se io fossi un uomo mi offenderei. Moltissimo.
Insomma siete troppo cretini per leggere tre righe di messaggio. E poi erano le femministe a odiare gli uomini!
Che poi io credo non piacciano a nessuno gli inutilmente prolissi, ma se una cosa va spiegata con 200 caratteri ce ne vogliono 200. I pensieri complessi si spiegano con messaggi complessi. E viceversa.
Se alla seconda riga già si scoccia mollatelo, innanzitutto perché è scemo, e poi perché di voi se  ne frega.

2) Sono stata benissimo con te

E già in questa frase c’è una certa ansia da prestazione che lo mette in difficoltà

Siete troppo nevrotici per sopportare un feedback positivo (figuriamoci uno negativo!). E poi dai, lo sappiamo che le donne non dicono mai le cose chiaramente, quindi se una donna dice una cosa simile o è completamente pazza, o è un uomo o in realtà intende qualcos’altro.

3) Va tutto bene? Eri un po’ strano ieri

Ansia capitolo 2. Se lo vedete strano, un po’ diverso o qualcosa non va, respirate e aspettate. Assillarlo avrebbe solo un riscontro negativo

Perché domandarsi se una persona a cui teniamo ha magari un problema non va bene, equivale ad assillarlo. Stiamo zitte e badiamo ognuno ai cavoli propri, uccidendo la comunicazione già messa in difficoltà dai messaggi telegrafici di cui sopra.

4) Avete bevuto? Non azzardatevi a tirare fuori il telefono

Sotto alcool tutto è distorto, soprattutto se siete in compagnia di amiche. Vi consiglieranno cose assurde da terza galassia convinte di fare del bene e avrete invece un disastro come risultato. Lasciate il cellulare in borsa e continuate a divertirvi, se ne riparla il giorno dopo. Ma poi, perchè scrivere a lui mentre vi state divertendo?

Non scrivere da ubriachi, a meno che il ricevente non sia qualcuno con cui abbiamo confidenza, è un consiglio che vale per tutti. Un messaggio di troppo ad un/una ex l’abbiamo spedito in tanti. Ma vorrei soffermarmi sul “perché scrivere a lui mentre vi state divertendo?”
Boh io scrivo sempre al mio compagno mentre mi sto divertendo, gli racconto le cose. Non di continuo, ma se mi accade una cosa divertente GLIELA DEVO RACCONTARE, soprattutto se so che riderà anche lui.
Si chiama COMPLICITÁ, mia cara. Anzi trovo un po’ malato che tu divida “ti stai divertendo” e “scrivere a lui” come se fossero due mondi inconciliabili.

5) Non posso stare senza di te

Attenzione! Che sia vero lo sappiamo tutti. Ma siete sicure che sia quello che si vuole sentire dire? Quanto meno calcolate i tempi della storia: non fatevi prendere da sdolcinate effusioni che a voi sembrano tanto Cenerentola e il Principe Azzurro, mentre a lui risultano come una palla da cannone inchiodata alla caviglia. Soprattutto se sono pochi giorni che state insieme

Io questo eviterei di dirlo PER TUTTA LA VITA, a prescindere dalla durata della storia. E anche questo a chiunque, mica solo agli uomini. Io avrei una crisi di claustrofobia se me lo dicessero. Ma si sa, io sono un uomo.

6) L’uso massivo del Noi

Ecco. Diciamo che alla terza uscita il noi potrebbe stare un po’ strettino al tipo di fronte. Cercate una via di mezzo: un po’ il tu, un po’ l’io e raramente il noi. Anche dopo anni, non è sempre calcolabile nel girone delle cose positive

Dipende. Se al terzo appuntamento una persona dice “io e te potremmo andare in vacanza al mare in Agosto” magari sta comunque esagerando, anche non avendo usato il “noi”. Se dice “noi potremmo andare a cena al Giappo, la prossima volta”, già è un programma più fattibile. Quindi il problema, mia cara, non è il “noi”.

7) Messaggi dopo-rottura

Che ci si incavoli come delle iene e si tiri fuori immediatamente la bambolina Wodoo è cosa appurata. Lui vi ha lasciate, in un modo o nell’altro poco si può fare. Tanto meno, otterrete dei risultati con messaggi minatori o tragici. “Ti auguro che ti succeda la stessa cosa e che Zeus scagli su di te i fulmini peggiori, così capirai il male che mi hai fatto”. Ecco, certo, ci verrebbe anche a noi di farlo. Ma a lui no. Lui ha deciso, e si sa, gli uomini hanno scompartimenti stagni difficili da incastrare e spostare.

Ahahahah!!! Si sa, gli uomini… ma che disagio santa miseria, che disagio. Parli come se gli uomini non fossero mai tornati dalle ex. Già che, si sa, l donne sono volubili, gli uomini MAI.
E poi cosa significa che non serve a niente? Mica queste cose si fanno perché servono, si fanno perché non ci funziona più il cervello in quel momento!

8) Fare l’amore con te è stata la cosa più bella del mondo

Analizziamo la questione. Il tuo lui in questione di certo si sentirà un adone se gli dirai che le sue misure e il suo essere così macho ti hanno fatto provare sensazioni mai sentite. Ma non siate troppo romantiche o appiccicose: per lui resta sempre un atto sessuale con qualche accenno di romanticismo quà e là, ma non è prioritario. Anzi. Potrebbe soffrire di ansia da prestazione.

Stereotipi a palate sugli uomini, il sesso e i sentimenti. Stereotipi che spesso fanno male soprattutto a loro.
Ed erezioni da dover mantenere grazie la NOSTRA concentrazione, con il nostro comportamento a modino. Non siete stanche e stanchi di queste idiozie? Io sì. Molto.
E porca paletta non si mette l’accento su “qua”. Capra.

9) Ci pensi tu a comprare qualcosa da mangiare?

Panico. Un supermercato è di natura il luogo più odiato dal lato maschile. Non ama fare code, non ama le corsie, non ama i carrelli. Nè tanto meno fare la spesa. Peggio di tutto, se riuscirete a scriverglielo di sabato, quando straborda di gente impazzita, pronta a rifornire gli armadi in attesa della terza guerra mondiale. Magari perchè manca il pane.
Cercate di organizzarvi e fare voi. Tenetelo solo in caso di estremo bisogno se poi non volete averlo in casa con il broncio per tutta sera (meglio avere sempre del pane in cassetta per le emergenze…)

“Di natura”. E centinaia di libri esplosero.
Che poi invece noi donne, eh noi sì che siamo portate per natura alla spesa! Lui “Non ama fare code, non ama le corsie, non ama i carrelli” ma noi cacchio se ci bagniamo a fiumi con queste cose! Proprio lo facciamo per hobby, per soddisfazione personale. Meglio che masturbarsi. Abbiamo il gene del supermercato, di fianco a quello della depilazione ma un po’ sotto quello del MAVVAFFANCULO.

10) Vai tu a prendere il bambino a scuola oggi?

Ecco, questo ovviamente se siete già una coppia stabile e avete figli

(va precisato, caso mai una lo scrive e l’idiota va a prendere un bambino qualunque in una qualunque scuola. Già che sono cerebrolesi, val bene la pena precisarlo)

Preparatevi, esploderà la seconda bomba di Hiroshima

Non ti veniva “Nagasaki”?

Chissà per quale strano motivo, il suo lavoro non si tocca mai

glielo stai dando tu il motivo, glielo hai fornito prima dandogli dell’impedito perché non sopporta fare la spesa. Se lo tratti da rimbambito da quando vi conoscete, e hai accettato di figliare con un rimbambito, mi spieghi da dove ti vengono improvvisamente questi bisogni? Lui è rincoglionito e tu sei Wonder Woman. Piedi in culo e cammina.

E andrà nel panico più totale diviso tra sensi di colpa per la famiglia e sensi di colpa per il lavoro. Che generalmente ha la meglio e ti chiederà di chiamare il resto del mondo perchè non può. Anticipatelo. E scrivetegli solo nel caso in cui il resto del mondo sia impegnato.

io scherzavo e tu invece lo hai detto sul serio.
Cioè stai davvero suggerendo alle donne di non chiedere mai al produttore di sperma (a sto punto in cosa altro sarebbe stato utile mai, questo individuo?) che FACCIA IL PADRE?

Lo giustifichiamo, perché tanto poveretto è un deficiente?

Io non riesco a capire questa lista tra il sadico e il  masochistico. Ho solo un’idea:
secondo me l’ha scritta un uomo totalmente imbecille e tremendamente PIGRO

 

 

 

 

 

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Un pensiero su “Le 10 cose che non dovreste mai scrivere a un/a cretino/a

  1. “Lui è rincoglionito e tu sei Wonder Woman. Piedi in culo e cammina”.

    Semplicemente fantastico!

    Purtroppo, questo “contro-sessismo” non è nuovo – chi scrive cose del genere cerca di passare per “moderna” ma di fatto ricalca i vecchi stereotipi sessisti.

    Liked by 1 persona

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